lunedì 11 febbraio 2013

Mettiamo in discussione non la cooperazione come strumento,

ma la sua attuale funzionalità, 

e  il ruolo dei CDA


Ci aspettiamo la copiosa presenza dei "cooperatori" che ci rappresentano
PRESIDENTI E CONSIGLIERI

  

33 commenti:

  1. Voglio vedere quanti cosiddetti "cooperatori locali" saranno presenti venerdì sera.
    Qualcuno ha già trovato scuse per non partecipare, come da 8-9 anni ad oggi.
    mi chiedo come facciano a fare i presidenti di "grosse" cooperative quando non hanno neanche le palle di partecipare ad un convegno con la presenza dei loro presidenti nazionali!!!
    MENTRE UN APPREZZAMENTO VA A CHI HA GIà CONFERMATO LA PROPRIA PRESENZA.

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  2. COMPLIMENTI ,BELLA SERATA ,ORGANIZZATA BENE
    ORA CERCHIAMO ANCHE DI PAGARE LA TESSERA!

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  3. Serve anche pagare la tessera ma servirebbe di piu far capire ai nostri colleghi agricoli che se nn si vegliano un po cosa quasi impossibile il mondo agricolo che conosciamo è FINITO

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  4. Anche la cooperazione se non si sveglia è finita, perchè non abbiamo dei "santi" nella cooperazione a livello locale!!

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  5. Non è scusa sufficiente,....sono gli agricoltori a doversi svegliare,la cooperazione si sveglierebbe di conseguenza...

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  6. Certo io non voglio salvare gli agricoltori, ma tu mica salvarmi i cosiddetti cooperatori locali!!!
    Se avessimo gente come Gardini o Poletti ( e pochi altri) qualcosa forse si farebbe, ma con i Drei, Calderoni , Gordini ecc. ecc. è quasi impossiblile
    Il Presidente provinciale di Confcooperative Ravenna che è presente nel consiglio di presidenza nazionale perchè in 2 anni non ha portato sul territorio agli associati delle cooperative la nascita dell'ACI e ora di AGRINSIEME!!!! ....per non urtare i gialli???? allora qui si devono decidere sul cosa fare da grandi, visto che l'80% dei cooperatori locali hanno questo conflitto di interessi

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  7. chiariamo l'equivoco con tutti(visto che melo hadetto qualcun'altro),io non voglio salvare nessuno,soprattutto i colpevoli di questa situazione che si prolunga da decenni,ma tu sai benissimo che io,tu,Missiroli e pochissimi altri,abbiamo sempre detto ciò che andava detto,ci abbiamo messo la faccia,abbiamo pagato le conseguenze,altri(molti) avevano tutte le scuse per non prendere posizione,salvo però lamentarsi in molte occasioni.Con questi comportamenti...lunga vita ai cooperatori locali.....

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  8. ...te lo ha detto Mazzoleni,i dirigenti che non ascoltano la propria base vanno mandati a casa,ma con la maggioranza dei soci è possibile,altrimenti.....

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  9. l'altro problema però è che troppo pochi cooperatori ci mettono almeno in parte la faccia, ed è fatica fare le differenze!!!! è comunque un sistema che per colpe di uni e di altri è a rischio fallimento!!!

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  10. Messi in difficolta i vertici di coop da un manipolo di agrari.....sbattute anche le pere del bambino in faccia.... ma cambiera qualcosa?????

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  11. sono incazzato ,c'erano tante cose da dire e quando sei li ti dimentichi tutto ,come la bocciatura senza appelli della cooperazione emr da parte del GRANATA ,per abbondanza di specie prodotte ,praticamente impossibili da valorizzare,e se non valorizziamo ,con i costi che abbiamo ,possiamo andare per i prati a raccogliere margnerite

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  12. Il problema non è la cooperazione è che mancano i cooperatori!!!

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  13. la cooperazione va meglio in trentino perchè loro hanno testa tetesca ........ja^^^^^^?????

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  14. hanno spirito di impresa, mentre da noi hanno spirito per i propri interessi!

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  15. ....fatte anche un pò di autocritica e ditemi se con questi agricoltori(oltre che questi cooperatori) si riesce ad andare da qualche parte....

    per cambiare le cose, Daniela,bisogna cambiare la testa agli agricoltori,perchè ho l'impressione che la lezione di Mazzoleni,l'abbiano capita in pochi....

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  16. Caro Fabiano, che non si va da nessuna parte, ieri sera, si è capito benissimo; la lezione (sarebbe meglio dire l' orazione) del "professore" invece non l'ho capita neanch'io.

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  17. non è che non si è capita, è partito da lontano ma ti ha detto che per cambiare le cose dobbiamo iniziare a cambiare da noi stessi, ed è quello che dico sempre anch'io, per cambiare le cose dobbiamo anche cambiare noi stessi!!!!

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  18. si...giusto...un pò come nella messa, durante la predica (quella di ieri sera lo era), dal pulpito ti vien detto che per sconfiggere la cattiveria del mondo devi migliorare te stesso.....

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  19. Giuseppe finchè difendi gli agricoltori non potremmo essere d'accordo, come puoi dire ad altri dovete cambiare, senza cambiare noi stessi! poi ce l'ho anch'io con i 2 sul palco, ma gli agricoltori perchè certi sono stati a casa perchè gliela detto il direttore della loro cooperativa??? ma dove hanno la testa?? poi certi interventi fuori tema, ma ce l'abbiamo un pò di cervello???

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  20. ....è più facile telefonarmi sia il giorno prima che il giorno dopo all'iniziativa e fare i suggeritori,per dire cosa devo o non devo fare,cosa devo o non devo dire,cosa avrei dovuto fare che non ho fatto,che cosa ho detto che non dovevo dire.....ma l'importante è avere il GTA per sfogare la propria rabbia anzichè fare le proprie giuste e doverose rimostranze nelle sedi opportune......

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  21. ...ieri sera ci è stato detto(se ce ne fosse ancora bisogno,e ce nè,ma non so quanto serva),che se in una coop.va non "ci garba"il bilancio,lo statuto,il consiglio,non lo si vota,anzi si vota contro.Se si vuole cambiare lo statuto,il consiglio di amministrazione,si trova la maggioranza e si cambia.Nel nostra e tua esperienza quante volte io,te e Gianfranco,abbiamo provato a fare queste cose?? E chi eravamo??.....io,te e Gianfranco.....quindi non mi parlare di lezioni,ma parlami( e qui è ora che scendi tu dal pero e inizi a guardare tu in faccia la realtà),dell'immancabile vigliaccaggine degli agricoltori che trovano più facile dare sempre e comunque la colpa a qualcuno,piuttosto che metterci la faccia e tentare di cambiare qualcosa.Io fino ad adesso la faccia ce l'ho sempre messa e posso girare a testa alta.E ricordati che certe affermazioni fatte dai due presidenti nazionali ieri sera non sono da poco,perchè le puoi sempre rinfacciare ai presidenti di qualsiasi OP del nostro territorio.

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  22. ieri sera ho sentito qualcuno dire che in sala si sentiva a pelle il malumore degli agricoltori ma nn mi sembravano cosi tristi in pochi hanno capito il tema della serata , tanti si aspettavano la solita serata di protesta contro tutti , op gdo associazioni ecc ma se si alza il livello della discussione e non è piu quella solita da bar quella che piace ai colleghi agricoli dove si spara si spara si pensa di risolvere tutto con un po di rabbia e due colpe date al dirigente di turno sul palco ma non e cosi, se non si inizia un dialogo diverso innanzi tutto fra di noi agricoltori con piu umilta e collaborazione e meno campanilismo non si va da nessuna parte come dice Fabiano bisogna iniziare a mettrci la faccia

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    1. Francesco-DF
      ma scusate, dove sta il problema? Non è forse vero che fintanto non sarete indipendenti nella vendita dei vs. prodotti al mercato finale, sarete soggetti al prezzo e condizioni imposteVi da GDO o simili?
      Pensate forse sia possibile convincere i commercianti che oggi hanno la forza di imporre i suoi prezzi e condizioni di pagamento sia all'origine che al consumo, possa essere convinto a fare il vostro interesse?
      Il produttore che non svolge anche la funzione di commercializzare i suoi prodotti è un produttore soggetto al venditore!!
      E' in questa direzione che potete andare,se veramente volete cambiare. Certo, nessuno vi impone di cambiare, ma allora di che si tratta?
      Un caro saluto a tutti

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  23. quello che mi ha lasciato perplesso è il nervosismo del grosso Presidente di confcooperative

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  24. ....pensa che ha avuto delle pressioni per non partecipare....poi ci sono mal di pancia in casa conf.ve.....e poi non avete ancora capito da quello che hanno detto Poletti e Gardini che per smuovere le acque serve l'agitazione dal basso......!!!

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  25. quello che non capisco è perchè entrambi auspichino l'agitazione... e le loro coop invece preferiscono l'immobilismo.. non c'è coerenza!! fossero degli opinionisti a caso.. ma sono i presidenti delle associazioni delle coop!!! bah!

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  26. sono i presidenti ma non possono fare come gli pare, il vero problema è che quelli che vogliono l'immobilismo sono i presidenti locali, QUESTI SONO IL VERO PROBLEMA!!

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  27. allora dovrebbero essere i primi a sanzionare i presidenti locali!!

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  28. ....la smossa deve venire dal basso.....non esistono più i giustizieri della notte o i zorro di turno che arrivano a togliere le castagne dal fuoco per tutti....

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  29. Andrea, in che modo????.... eh no....... dall'alto non c'è metodo, quando la maggioranza vuole l'immobilismo i pres. nazionali non possono fare niente, è qui che sbagliamo li critichiamo perchè comandano poi vogliamo che decidano dall'alto!!!

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  30. infatti la cooperazione è in crisi per colpa di questo immobilismo a metà strada!! una crisi profonda non facile da schiodare, ma non possiamo pretendere lo facciano Gardini e Poletti da soli, altrimenti li fanno fuori!!!

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  31. La relazione introduttiva del Pres.te Mazzotti spiega le motivazioni che ci hanno portato ad organizzare la serata del 15 febbraio: più cooperazione con nuovi cooperatori!


    Buonasera a tutti, e vi ringrazio per la vostra numerosa partecipazione.

    Un sentito grazie va anche al Dott.Mazzoleni,al Dott.Gardini e al Dott.Poletti,che con la loro disponibilità e partecipazione all'iniziativa,daranno sicuramente un contributo importante e la renderanno ulteriormente interessante.

    Ma vengo al tema della serata:all'agricoltura serve ancora la cooperazione? La risposta può essere solo una:sicuramente all'agricoltura serve la cooperazione,ancor più cooperazione di quanta ne abbiamo avuta fino ad oggi,ma anche dei nuovi cooperatori,cioè persone preparate che sappiano rappresentare e portare all'ordine del giorno le nuove esigenze dell'agricoltore e del socio della cooperativa.

    Con questo ultimo argomento ho toccato un'altro punto del dibattito di questa sera,cioè il tema dei consigli di amministrazione e le capacità o meno di questi di saper rappresentare in modo adeguato le istanze dei soci.

    Perchè il tema della "governance" delle nostre coop.ve non è una piccola cosa,soprattutto alla luce di avvenimenti recenti(vedi casi Cepal e Tre Spighe),dove fino all'ultimo si è negata l'evidenza di situazioni palesemente insostenibili.

    Questo tipo di situazioni sono figlie,in certi casi,di una sorta di "sudditanza psicologica" dei consiglieri,nei confronti del pres.te o del direttore,ed in certi casi,di entrambi.

    Il consigliere dovrebbe,invece,mantenere sempre e comunque una capacità di analisi critica(chiaramente costruttiva),ed avere le basi per giudicare gli aspetti del bilancio e dei numeri aziendali.

    Se ci vuole il patentino per l'uso dei fitofarmaci,se c'è chi ci vuole mandare a scuola per la patente del trattore,servirà forse anche una formazione adeguata per i consiglieri di amministrazione?

    Ed è per questo che,come Gruppo Trasversale Agricoltori, è da innumerevoli anni che ci battiamo per la frequentazione di corsi,adeguatamente organizzati,per i soci e soprattutto per gli attuali,nuovi e futuri consiglieri di amministrazione.

    Perchè come Gruppo Trasversale siamo per rinnovare e migliorare la cooperazione non per distruggerla come qualcuno dice o qualcuno fa(vedi iniziativa coldiretti al macfrut di due anni fa).

    Noi invece,circa due anni fa siamo riusciti,in collaborazione con confcooperative(e per questo dobbiamo ringraziare anche Maurizio Gardini),ad organizzare un paio di questi corsi nella provincia di Ravenna e Forlì-Cesena.

    In questa occasione abbiamo conosciuto e apprezzato le capacità professionali ed il carisma del Dott.Mazzoleni,al quale siamo riusciti a strappare la promessa di organizzare una iniziativa pubblica con gli agricoltori sulle tematiche della cooperazione

    E il Dott.Mazzoleni ha mantenuto la sua promessa,cosa che,oggi come oggi,e non è una battuta,non è da dare così per scontata!

    Direi che a questo punto possiamo dare inizio alla serata ed ai lavori.

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